Iva, News

Rimborsi Iva Prioritari

Estesa anche alle imprese di pulizia, demolizione, installazione (e manutenzione) di impianti e completamento di edifici la normativa relativa ai rimborsi prioritari Iva.

A norma dell’art.17 comma 6 lett. a-ter) Dpr 633/72 le suddette operazioni sono soggette all’applicazione del reverse charge a decorrere dal 01 Gennaio 2015 e ciò comporta, per le aziende che svolgono dette prestazioni, una situazione cronica di credito Iva.

Grazie all’emanazione del DM 29.04.2016, a decorrere dalle richieste di rimborso relative al secondo trimestre 2016, il cui termine scade il 31.07.2016, le aziende con i seguenti presupposti:

  • l’attività è svolta da più di 3 anni,
  • il rimborso è pari ad almeno 3.000 euro (10.000 per l’Iva annuale),
  • il rimborso sia almeno pari al 10% degli acquisti del periodo cui la richiesta si riferisce,

saranno ammesse alla procedura di rimborso prioritario Iva.

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News

Bitcoin: cambio valuta esente da IVA

Secondo la Corte di Giustizia Europea le operazioni consistenti nbitcoinel cambio di valute tradizionali nella valuta virtuale, dietro pagamento del corrispettivo rappresentato dal margine spettante all’operatore, costituiscono prestazioni di servizi esenti dall’Iva.

La Corte è stata interpellata, in primis, per accertare se i servizi di cambio di valute tradizionali in bitcoin, valuta usata principalmente fra privati nelle transazioni in rete, effettuati a fronte del pagamento di una somma corrispondente al margine ricavato dalla società, costituisca o meno un’operazione rilevante ai fini dell’imposta sul valore aggiunto e, dopo avere precisato che il bitcoin, al pari delle valute, non può essere qualificato come un bene materiale, essendo solo mezzo di pagamento, la Corte ha escluso che le operazioni in esame siano qualificabili come cessioni di beni e chiarito che integrano, però, la nozione di prestazione di servizi a titolo oneroso ai sensi della direttiva Iva.

La seconda questione intendeva verificare, invece, se nel caso in cui rientrino nella sfera di applicazione dell’Iva, tali operazioni siano imponibili, oppure beneficino di qualcuna delle esenzioni previste per le operazioni creditizie e finanziarie. Ecco, infatti, che per la Corte la fattispecie rientra nell’esenzione ex lett. e) art. 135 per le operazioni relative a «divise, banconote e monete con valore liberatorio», trattandosi di mezzi di pagamento alternativi accettati nelle transazioni.