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Contributo a fondo perduto fino al 30% per sostenere investimenti innovativi nel settore ricettivo turistico

Il bando è finalizzato a promuovere e sostenere investimenti nel sistema ricettivo turistico che favoriscano l’innovazione e la differenziazione dell’offerta e dei prodotti turistici dell’impresa stessa e/o della destinazione turistica in cui opera la struttura ricettiva, in modo da consentire nel complesso la rigenerazione e il riposizionamento dell’impresa.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda di sostegno le micro, piccole e medie imprese (PMI), indipendentemente dalla loro forma giuridica, che:
a) Sono regolarmente iscritte nel registro delle imprese o al R.E.A. e attive presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, competente per territorio; le imprese aventi sede legale in altro Stato comunitario devono essere in possesso di analoghi requisiti in conformità alla legislazione ivi vigente;

b) gestiscono e/o sono proprietarie di strutture ricettive, la cui sede operativa, nella quale realizzare il progetto, rientra negli ambiti territoriali individuati dal bando;

c) sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e non sono in stato di liquidazione o di fallimento e non essere soggetta a procedure di fallimento o di concordato preventivo (ad eccezione del concordato preventivo con continuità aziendale);
d) presentano una situazione di regolarità contributiva previdenziale e assistenziale;

e) Non presentano le caratteristiche di impresa in difficoltà.
Tipologia di interventi ammissibili

Ai fini del presente bando sono ammissibili al sostegno le seguenti tipologie di operazione:
– Interventi sulle strutture ricettive volti a favorire l’innovazione e la differenziazione dell’offerta e dei prodotti turistici dell’impresa stessa e/o della destinazione turistica in cui opera la struttura ricettiva. In tal senso potranno essere considerati ammissibili interventi che nel loro complesso consentano la rigenerazione e il riposizionamento dell’impresa. Tali investimenti saranno finalizzati a innovare e differenziare l’attuale tipologia di offerta, favorendo lo sviluppo di nuovi prodotti turistici e/o la differenziazione dei prodotti attuali, l’allungamento della tradizionale “stagione turistica”, valorizzando specifiche risorse locali, riposizionando le imprese e le destinazioni per intercettare nuove tipologie e flussi di turisti e rispondere così alle aspettative del mercato e alle nuove famiglie motivazionali della domanda turistica. Sono ammissibili iniziative, opere e investimenti realizzati nelle strutture ricettive per fornire ai turisti, a pagamento, alloggio temporaneo non residenziale e altri servizi durante il soggiorno del cliente.

2. Rientrano tra gli interventi ammissibili, a puro titolo di esempio:

– interventi di ampliamento, ristrutturazione, manutenzione, riconversione e innovazione delle strutture ricettive esistenti, coerenti con le finalità del bando e con le tipologie di intervento sopra descritte;

– interventi riguardanti impianti e strumenti tecnologici connessi all’attività d’impresa e finalizzati all’innovazione dei processi organizzativi e dei servizi per gli ospiti, ivi comprese le dotazioni informatiche hardware e software e l’attivazione o l’implementazione di sistemi di prenotazione elettronica;

– interventi di qualificazione dei requisiti di servizio e di dotazione;

– interventi di riduzione dell’impatto ambientale e/o consumo di risorse (energia/acqua) della struttura;

– interventi finalizzati alla crescita dimensionale delle imprese stesse, accorpamento di attività tra soggetti imprenditoriali, sviluppo di sinergie tra imprese del turismo e altre attività economiche;

– investimenti in ottica di turismo sostenibile;

– realizzazione di aree benessere, piscine, sala congressi, wellness, ecc. complementari alle strutture ammissibili;

– Interventi per migliorare l’accessibilità della struttura alle persone con disabilità.
Tipologia di spese ammissibili

Nello specifico, sono ammissibili i costi di investimenti materiali e immateriali3 rientranti fra le seguenti tipologie:
a) opere edili/murarie e di impiantistica,

b) strumenti tecnologici, comprese le dotazioni informatiche hardware e software;

c) progettazione, collaudo e direzioni lavori,

d) attrezzature, macchinari e arredi funzionali al progetto;

e) spese connesse all’ottenimento della/delle certificazioni di qualità, di sicurezza, ambientali o energetica;

f) spese relative alla fidejussione bancaria, nel caso di erogazione del sostegno tramite anticipo, spese per la fidejussione, fornite da una banca, da una società di assicurazione o da Consorzi di garanzia collettiva dei fidi (Confidi), purché questi ultimi siano iscritti all’Albo ed Elenco di Vigilanza Intermediari Finanziari;

g) diritti di brevetto, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale.
Entità e forma dell’agevolazione

a) Scelta da parte dell’impresa del regime di aiuti de minimis
Sono ammissibili gli interventi con importi complessivi di spesa ammissibile non inferiori a € 100.000,00 e fino ad un massimo di € 666.666,67. Con il presente bando si stabilisce che l’intensità massima dell’aiuto previsto, nella forma di contributo in conto capitale, è del 30% della spesa ammissibile per la realizzazione del progetto fermo restando l’aiuto massimo di € 200.000,00.

b) Scelta da parte dell’impresa richiedente del regime di aiuti compatibili con il mercato interno

Sono ammissibili interventi con importi complessivi di spesa ammissibile non inferiori a € 250.000,00 e fino ad un massimo di € 2.500.000,00. Per le micro e piccole imprese l’intensità massima dell’aiuto previsto, nella forma di contributo in conto capitale, è del 20% della spesa ammissibile per la realizzazione del progetto. Per le medie imprese l’intensità massima dell’aiuto previsto, nella forma di contributo in conto capitale, è del 10% della spesa ammissibile per la realizzazione del progetto. 

La dotazione finanziaria complessiva del presente bando è pari a euro 12.000.000,00= (dodicimilioni/00); il budget complessivo della presente sub azione (3.3.4.C), nell’arco dell’attuale programmazione POR-FESR, è di euro 30.000.000,00= (trentamilioni/00). 
Scadenza

E’ possibile presentare domanda dal 18 gennaio 2017 fino al termine perentorio del 12 aprile 2017 alle ore 17.00.

finanza agevolata, News

Inail: contributi per la sicurezza

Con la pubblicazione del bando in Gazzetta Ufficiale del 19.12.2014, l’Inail mette a disposizione 267 milioni di euro a fondo perduto per la realizzazione di progetti di investimento finalizzati al miglioramento delle condizione di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro.

Il contributo a fondo perduto per singolo progetto sarà pari al 65% dell’investimento sostenuto fino ad un massimo di 130.000 euro ed un minimo di 5.000 euro.

Le domande potranno essere presentate dal 03.03.2015 alle ore 18 del 07.05.2014.

Si ricorda che i finanziamenti saranno erogati fino ad esaurimento dei fondi ed in base all’ordine cronologico di ricezione da parte dell’Ente.

finanza agevolata

Contributi per progetti di R&S negli ambiti tecnologici di Horizon 2020

horizon

In data 25 luglio 2014 è stato firmato il decreto del Direttore generale per gli incentivi alle imprese con il quale vengono individuati i termini e le modalità di presentazione delle domande per l’accesso alle agevolazioni del Fondo per la crescita sostenibile. Tali agevolazioni sono dirette a sostenere la realizzazione di progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale negli ambiti tecnologici individuati dal programma “Horizon 2020” dell’Unione europea.

Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al decreto i seguenti soggetti:
– le imprese che esercitano le attività di cui all’art. 2195 C.C., nn. 1) e 3);
– le imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;
– le imprese artigiane di produzione di beni di cui alla L. 8.08.1985, n. 443;
– centri di ricerca con personalità giuridica;
– organismi di ricerca.

I soggetti, alla data di presentazione della domanda, devono possedere i seguenti requisiti:
– avere una stabile organizzazione in Italia;
– essere regolarmente costituiti e iscritti nel Registro delle Imprese;
– essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposti a procedure concorsuali;
– trovarsi in regime di contabilità ordinaria;
– non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
– essere in regola con la restituzione di somme dovute in relazione a provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero dello Sviluppo Economico;
– non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà.

I progetti ammissibili alle agevolazioni devono prevedere la realizzazione di attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie riportate:
– tecnologie dell’informazione e della comunicazione(TIC);
– nanotecnologie;
– materiali avanzati;
– biotecnologie;
– fabbricazione e trasformazione avanzate;
– spazio;
– tecnologie volte a realizzare gli obiettivi della priorità “Sfide per la società” previste dal programma Horizon 2020.

Ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni, i progetti di ricerca e sviluppo devono:
– prevedere spese ammissibili non inferiori a € 800.000,00 e non superiori a € 3.000.000,00;
– essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazioni e, comunque, pena la revoca, non oltre 3 mesi dalla data del decreto di concessione. Per data di avvio del progetto di ricerca e sviluppo si intende la data del primo titolo di spesa ammissibile ovvero la data di inizio attività del personale interno;
– avere una durata non inferiore a 18 mesi e non superiore a 36 mesi.

Le spese e i costi ammissibili sono quelli relativi a:
– personale dipendente del soggetto proponente, o in rapporto di collaborazione con contratto a progetto, con contratto di somministrazione di lavoro, ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori e altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca e di sviluppo oggetto del progetto;
– strumenti e attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo;
– servizi di consulenza e altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how, tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato e che non comporti elementi di collusione;
– spese generali derivanti direttamente dal progetto di ricerca e sviluppo, imputate con calcolo pro rata sulla base del rapporto tra il valore complessivo delle spese generali e il valore complessivo delle spese del personale dell’impresa;
– materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

Le agevolazioni sono concesse, nella forma del finanziamento agevolato per una percentuale nominale delle spese ammissibili complessive articolata, in relazione alla dimensione di impresa, come segue:
– 70% per le imprese di piccola dimensione;
– 60% per le imprese di media dimensione;
– 50% per le imprese di grande dimensione.
• Il finanziamento agevolato ha una durata massima di 8 anni, oltre un periodo di preammortamento della durata massima di 3 anni decorrenti dalla data del decreto di concessione.
• Il tasso agevolato di finanziamento è pari al 20% del tasso di riferimento, vigente alla data di concessione delle agevolazioni, fissato sulla base di quello stabilito dalla Commissione Europea.

Le domande di agevolazione e la documentazione richiesta devono essere redatte e presentate in via esclusivamente telematica a partire dalle ore 10.00 del 30.09.2014, fino a esaurimento risorse.

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Scadenza bando sicurezza prov. Rovigo

Scade il 30.09.2014 il termine per la presentazione dei contributi per incentivare la sicurezza nelle imprese attraverso l’acquisto e l’installazione di sistemi di videoallarme e sorveglianza promosso dalla Provincia di Rovigo.

Il contributo per ciascuna impresa sarà pari al 50% delle spese effettivamente sostenute e riconosciute ammissibili
– al netto di IVA e di ogni altra imposta e/o tassa
– fino ad un massimo di € 1.000,00