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LA RESPONSABILITÀ SOLIDALE NEGLI APPALTI

Con l’approvazione del Decreto “semplificazioni” è stata abrogata la responsabilità solidale dell’appaltatore in caso di appalto di opere e di servizi e pertanto non si incorrerà più nel rischio di rispondere in solido con il proprio fornitore delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente dovute dal subappaltatore all’Erario.
E’ stata altresì eliminata la sanzione, da 5.000 a 200.000 euro, che rischiava il committente in caso di pagamento del corrispettivo senza aver verificato il corretto versamento delle ritenute sui redditi riguardanti il complessivo insieme di attività comprese nella catena di fornitura dell’appalto.
Dal 2006, anno di introduzione della responsabilità solidale, ad oggi si è progressivamente ridotto l’ambito di responsabilità:

  • 2006: responsabilità solidale negli appalti in merito all’Iva ed alle ritenute Irpef dei dipendenti per la durata di 2 anni dall’appalto;
  • 2012: la responsabilità dell’appaltatore viene limitata al corrispettivo dovuto, ma senza più limiti temporali. Viene introdotta l’esimente a seguito di autocertificazione da parte del subappaltatore;
  • 2013: viene eliminata la responsabilità solidale per quanto concerne l’Iva.
  • 2014: abrogata definitivamente la responsabilità solidale tra appaltatore e subappaltatore e l’obbligo di controllo da parte del committente.

Ad oggi pertanto rimane ferma esclusivamente la responsabilità tra committente / appaltatore / subappaltatore esclusivamente per:

  • Le retribuzioni (incluso TFR) e dei contributi previdenziali ed assistenziali dovuti ai lavoratori dipendenti impiegati nell’appalto

Il committente e gli appaltatori,per evitare di rispondere in solido dei mancati versamenti, dovranno continuare a richiedere il rilascio del DURC per verificare la regolarità contributiva.
Ed in ogni caso potranno comunque avvalersi del beneficio della preventiva escussione.

Immobili, News

F24 Elide per i contratti di locazione

Come pagare l’imposta di registro relativa ai contratti di locazione?
Se non siete titolari di Partita Iva e fino al 31.12.2014 potrete continuare ad utilizzare il classico modello F23 presso le banche, uffici postali ed agenti della riscossione mentre, dal 01.01.2015, diventerà obbligatoria l’adozione del modello F24 Elide, già oggi obbligatorio per i titolari di partita Iva.
Ma quali sono le sezioni da compilare per registrare un contratto di locazione con il nuovo modello?
1) CODICE FISCALE e DATI ANAGRAFICI: riportare i dati del soggetto che effettua il pagamento (di solito il locatore);
2) CODICE FISCALE DEL COOBLIGATO: riportare il codice fiscale della controparte come da contratto (di solito il locatario);
3) CODICE IDENTIFICATIVO: per i contratti di locazione indicare “63”;
4) CODICE UFFICIO E CODICE ATTO: da non compilare
5) TIPO: indicare “F”
6) ELEMENTI IDENTIFICATIVI: nel caso di prima registrazione non indicare nulla, nei casi di pagamento dell’imposta per le annualità successive riportare il codice identificativo di 16 caratteri del contratto. Nel caso non foste in possesso di tale codice lo potrete così ricavare: codice ufficio (3 caratteri) + anno di registrazione (2 caratteri) + serie contratto (2 caratteri) + numero contratto (sei caratteri, se più breve mettere gli zeri necessari davanti) + sotto numero (3 caratteri, indicare tre zeri se non presente)
7) CODICE: indicare il codice tributo:
a) “1500” Imposta di registro per prima registrazione;
b) “1501” Imposta di registro per annualità successive;
c) “1502” Imposta di registro per cessioni del contratto;
d) “1503” Imposta di registro per risoluzioni del contratto;
e) “1504” Imposta di registro per proroghe del contratto;
f) “1505” Imposta di bollo;
g) “1506” Tributi speciali e compensi;
h) “1507” Sanzioni da ravvedimento per tardiva prima registrazione;
i) “1508” Interessi da ravvedimento per tardiva prima registrazione;
j) “1509” Sanzioni da ravvedimento per tardivo versamento di annualità e adempimenti successivi;
k) “1510” Interessi da ravvedimento per tardivo versamento di annualità e adempimenti successivi.
8) ANNO: in caso di prima registrazione indicare l’anno di stipula del contratto; nel caso di annualità successive alla prima, ovvero di cessione, risoluzione o proroga del contratto, indicare l’anno di scadenza dell’adempimento.