Immobili, News

Imu “imbullonati”

Possedete immobili di categoria catastale D o E?  Ricordatevi di verificare che la rendita 56b0a72bfdb94d15a82f937dcatastale assegnata non sia influenzata dalla presenza di impianti, macchinari e/o attrezzature funzionali al processo produttivo. Se così fosse contattate il vostro geometra di fiducia in quanto scade il 15 giugno il termine per richiedere, a mezzo DOCFA, la riduzione della rendita catastale di fabbricati industriali su cui sono infissi i così detti “imbullonati”.

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F24 Elide per i contratti di locazione

Come pagare l’imposta di registro relativa ai contratti di locazione?
Se non siete titolari di Partita Iva e fino al 31.12.2014 potrete continuare ad utilizzare il classico modello F23 presso le banche, uffici postali ed agenti della riscossione mentre, dal 01.01.2015, diventerà obbligatoria l’adozione del modello F24 Elide, già oggi obbligatorio per i titolari di partita Iva.
Ma quali sono le sezioni da compilare per registrare un contratto di locazione con il nuovo modello?
1) CODICE FISCALE e DATI ANAGRAFICI: riportare i dati del soggetto che effettua il pagamento (di solito il locatore);
2) CODICE FISCALE DEL COOBLIGATO: riportare il codice fiscale della controparte come da contratto (di solito il locatario);
3) CODICE IDENTIFICATIVO: per i contratti di locazione indicare “63”;
4) CODICE UFFICIO E CODICE ATTO: da non compilare
5) TIPO: indicare “F”
6) ELEMENTI IDENTIFICATIVI: nel caso di prima registrazione non indicare nulla, nei casi di pagamento dell’imposta per le annualità successive riportare il codice identificativo di 16 caratteri del contratto. Nel caso non foste in possesso di tale codice lo potrete così ricavare: codice ufficio (3 caratteri) + anno di registrazione (2 caratteri) + serie contratto (2 caratteri) + numero contratto (sei caratteri, se più breve mettere gli zeri necessari davanti) + sotto numero (3 caratteri, indicare tre zeri se non presente)
7) CODICE: indicare il codice tributo:
a) “1500” Imposta di registro per prima registrazione;
b) “1501” Imposta di registro per annualità successive;
c) “1502” Imposta di registro per cessioni del contratto;
d) “1503” Imposta di registro per risoluzioni del contratto;
e) “1504” Imposta di registro per proroghe del contratto;
f) “1505” Imposta di bollo;
g) “1506” Tributi speciali e compensi;
h) “1507” Sanzioni da ravvedimento per tardiva prima registrazione;
i) “1508” Interessi da ravvedimento per tardiva prima registrazione;
j) “1509” Sanzioni da ravvedimento per tardivo versamento di annualità e adempimenti successivi;
k) “1510” Interessi da ravvedimento per tardivo versamento di annualità e adempimenti successivi.
8) ANNO: in caso di prima registrazione indicare l’anno di stipula del contratto; nel caso di annualità successive alla prima, ovvero di cessione, risoluzione o proroga del contratto, indicare l’anno di scadenza dell’adempimento.

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Tasi, si avvicina la scadenza del 16 Ottobre

Riepiloghiamo di seguito le diverse situazione in cui si può trovare il contribuente:

1) Per i contribuenti con immobili siti nei Comuni che hanno deliberato le aliquote Tasi entro il 23.05.2014 e le hanno pubblicate nel sito MEF entro il 31.05.2014 la scadenza del primo acconto era fissata per il 16.06.2014;

2) Per i contribuenti con immobili siti nei Comuni che hanno deliberato le aliquote Tasi entro il 10.09.2014 e le hanno pubblicate nel sito MEF entro il 18.09.2014 la scadenza del primo acconto è fissata per il 16.10.2014;

3) Per i contribuenti con immobili siti nei Comuni che non hanno ancora provveduto ad approvare apposita delibera la Tasi si pagherà in unica soluzione entro il 16.12.2014.

In questo ultimo caso la Tasi, non solo potrà essere versata in una unica soluzione, ma sarà dovuta in base all’aliquota standard del 1 per mille (di cui il 10% a carico dell’eventuale detentore) essendo inefficaci (per il periodo d’imposta 2014) le delibere approvate e pubblicate dopo il 18.09.2014.

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Detrazioni Fiscali 50% e 65%

Con la Legge di Stabilità 2014 sono state prorogate le agevolazioni per le ristrutturazioni edilizieImage e la riqualificazione energetica mantenendo sostanzialmente invariati i limiti di spesa e la ripartizione decennale dello sgravio fiscale.

Nello specifico la detrazione del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica viene prorogata al 31/12/2014, prima era il 31/12/2013, ed al 30/06/2015 per gli interventi su parti comuni di edifici condominiali. Dall’01/01/2015 e fino al 31/12/2015 la detrazione scenderà al 50% mentre per le opere su parti comuni scenderà al 50% per il periodo 01/07/2015 – 30/06/2016.

La detrazione per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio (50%) viene prorogata al 31/12/2014 per poi essere ridotta al 40% per tutto l’anno 2015.

Per le spese riguardanti interventi di ristrutturazione edilizia relativi all’adozione di misure antisismiche fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare, vengono fissate le seguenti aliquote: 65% per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2014; 50%, per le spese sostenute dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2015.