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Finanziamento Grandi Progetti di R&S

Sono stati stanziati dal Ministero dello Sviluppo Economico 530 milioni di euro per i bandi “Industria Sostenibile” ed “Agenda Digitale” riservati a progetti il cui valore è compreso tra i 5 ed i 40 milioni di euro così ripartiti:

  • Agenda Digitale: 100 mln per finanziamenti agevolati e 20 mln per contributi;
  • Industria Sostenibile: 350 mln per finanziamenti agevolati e 60 mln per contributi.

E’ prevista l’erogazione di:

  • un finanziamento a tasso agevolato fino al 70 per cento dei costi di progetto. Durata minima quattro anni, massima otto anni, oltre all’eventuale periodo di preammortamento;
  • in aggiunta al finanziamento agevolato, un contributo pari al 15 per cento dei costi di progetto per le piccole e medie imprese e al 10 per cento dei costi per le grandi imprese.

Il finanziamento agevolato dovrà essere obbligatoriamente abbinato ad un finanziamento bancario, di importo pari ad almeno il 10% del finanziamento complessivo.

Maggiori dettagli saranno forniti a seguito dell’emanazione del decreto.

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Bonus gasolio: invio richiesta entro il 31.10

Il D.P.R. n. 277/2000 prevede un’agevolazione fiscale a favore degli esercenti le attività di autotrasporto merci (per conto terzi o in conto proprio), che consiste in un credito d’imposta pari agli incrementi dell’aliquota di accisa sul gasolio per autotrazione rapportata ai consumi di tale prodotto nei periodi di riferimento.

I consumi vanno documentati con fattura di acquisto.

Il credito d’imposta, sempreché di importo non inferiore a 25 euro, può essere utilizzato dal beneficiario in compensazione, ai sensi dell’articolo 17 del D.Lgs. n. 241/1997, oppure può essere chiesto a rimborso.

L’agevolazione sul gasolio per uso autotrazione nel settore dell’autotrasporto, c.d. “caro petrolio” è riconosciuta agli autotrasportatori con veicoli di massa complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate. Si precisa che la Legge di Stabilità 2015 (Legge n. 190/2014, art.1, comma 233) ha ristretto il campo di applicazione dell’agevolazione in esame escludendone il gasolio consumato dai veicoli di categoria Euro 0 o inferiore, caratteristica del mezzo che a decorrere dal 1° gennaio 2015 preclude l’accesso al trattamento agevolato.

A tale riguardo, considerato che la disciplina comunitaria definisce le categorie dei veicoli a partire da “Euro 1”, sono classificabili come appartenenti a quelle “Euro 0 o inferiore” i veicoli la cui carta di circolazione non riporta alcun riferimento alla normativa dell’Unione Europea.

La dichiarazione di consumo può essere presentata per via telematica tramite il servizio E.D.I. (per il quale è necessaria l’abilitazione) o in forma cartacea.

Gli utenti interessati a trasmettere le proprie dichiarazioni per mezzo del Servizio Telematico Doganale – E.D.I., per la predisposizione dei file relativi possono:

  • utilizzare il software presente sul sito internet dell’Agenzia delle Dogane nella sezione “Accise – Benefici per il gasolio da autotrazione – Benefici gasolio autotrazione 3° trimestre 2015”;
  • oppure, fare riferimento al “tracciato record”, pubblicato sul sito della stessa Agenzia nella sezione “Accise – Benefici per il gasolio da autotrazione – Benefici gasolio autotrazione 3° trimestre 2015 – Software gasolio autotrazione 3° trimestre 2015”, per predisporre autonomamente i file da inviare.

Per i soggetti che non si avvalgono del Servizio Telematico Doganale – E.D.I., invece, il contenuto della dichiarazione di consumo presentata in forma cartacea e resa ai sensi degli artt. 47 e 48 del D.P.R. n. 445/2000 deve essere riprodotto su supporto informatico (CD-rom, DVD, pen drive USB) da consegnare unitamente alla dichiarazione cartacea. Come già precisato con la Circolare n. 125/D del 20.06.2000, sono competenti alla ricezioni delle dichiarazioni cartacee:

  • per le imprese nazionali: l’Ufficio delle Dogane territorialmente competente rispetto alla sede operativa dell’impresa o, nel caso di più sedi operative, quello competente rispetto alla sede legale dell’impresa o alla principale tra le sedi operative;
  • per le imprese comunitarie obbligate alla presentazione della dichiarazione dei redditi in Italia: l’Ufficio delle Dogane territorialmente competente rispetto alla sede di rappresentanza dell’impresa;

per le imprese comunitarie non obbligate alla presentazione della dichiarazione dei redditi in Italia: l’Ufficio delle Dogane di Roma I

L’utilizzo in compensazione del credito (codice tributo “6740”) è possibile entro il 31.12 dell’anno successivo a quello in cui il credito è sorto (prima, invece, il credito doveva essere utilizzato in compensazione entro l’anno solare in cui era sorto), quindi, per il credito sorto nel 2015, entro il 31.12.2016.

Per la fruizione dell’eventuale eccedenza, poi, occorre presentare richiesta di rimborso entro i 6 mesi successivi a tale anno, quindi, per il credito sorto nel 2015, entro il 30.06.2017.

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Inail: contributi per la sicurezza

Con la pubblicazione del bando in Gazzetta Ufficiale del 19.12.2014, l’Inail mette a disposizione 267 milioni di euro a fondo perduto per la realizzazione di progetti di investimento finalizzati al miglioramento delle condizione di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro.

Il contributo a fondo perduto per singolo progetto sarà pari al 65% dell’investimento sostenuto fino ad un massimo di 130.000 euro ed un minimo di 5.000 euro.

Le domande potranno essere presentate dal 03.03.2015 alle ore 18 del 07.05.2014.

Si ricorda che i finanziamenti saranno erogati fino ad esaurimento dei fondi ed in base all’ordine cronologico di ricezione da parte dell’Ente.

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Contributi per progetti di R&S negli ambiti tecnologici di Horizon 2020

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In data 25 luglio 2014 è stato firmato il decreto del Direttore generale per gli incentivi alle imprese con il quale vengono individuati i termini e le modalità di presentazione delle domande per l’accesso alle agevolazioni del Fondo per la crescita sostenibile. Tali agevolazioni sono dirette a sostenere la realizzazione di progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale negli ambiti tecnologici individuati dal programma “Horizon 2020” dell’Unione europea.

Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al decreto i seguenti soggetti:
– le imprese che esercitano le attività di cui all’art. 2195 C.C., nn. 1) e 3);
– le imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;
– le imprese artigiane di produzione di beni di cui alla L. 8.08.1985, n. 443;
– centri di ricerca con personalità giuridica;
– organismi di ricerca.

I soggetti, alla data di presentazione della domanda, devono possedere i seguenti requisiti:
– avere una stabile organizzazione in Italia;
– essere regolarmente costituiti e iscritti nel Registro delle Imprese;
– essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposti a procedure concorsuali;
– trovarsi in regime di contabilità ordinaria;
– non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
– essere in regola con la restituzione di somme dovute in relazione a provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero dello Sviluppo Economico;
– non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà.

I progetti ammissibili alle agevolazioni devono prevedere la realizzazione di attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie riportate:
– tecnologie dell’informazione e della comunicazione(TIC);
– nanotecnologie;
– materiali avanzati;
– biotecnologie;
– fabbricazione e trasformazione avanzate;
– spazio;
– tecnologie volte a realizzare gli obiettivi della priorità “Sfide per la società” previste dal programma Horizon 2020.

Ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni, i progetti di ricerca e sviluppo devono:
– prevedere spese ammissibili non inferiori a € 800.000,00 e non superiori a € 3.000.000,00;
– essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazioni e, comunque, pena la revoca, non oltre 3 mesi dalla data del decreto di concessione. Per data di avvio del progetto di ricerca e sviluppo si intende la data del primo titolo di spesa ammissibile ovvero la data di inizio attività del personale interno;
– avere una durata non inferiore a 18 mesi e non superiore a 36 mesi.

Le spese e i costi ammissibili sono quelli relativi a:
– personale dipendente del soggetto proponente, o in rapporto di collaborazione con contratto a progetto, con contratto di somministrazione di lavoro, ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori e altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca e di sviluppo oggetto del progetto;
– strumenti e attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo;
– servizi di consulenza e altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how, tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato e che non comporti elementi di collusione;
– spese generali derivanti direttamente dal progetto di ricerca e sviluppo, imputate con calcolo pro rata sulla base del rapporto tra il valore complessivo delle spese generali e il valore complessivo delle spese del personale dell’impresa;
– materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

Le agevolazioni sono concesse, nella forma del finanziamento agevolato per una percentuale nominale delle spese ammissibili complessive articolata, in relazione alla dimensione di impresa, come segue:
– 70% per le imprese di piccola dimensione;
– 60% per le imprese di media dimensione;
– 50% per le imprese di grande dimensione.
• Il finanziamento agevolato ha una durata massima di 8 anni, oltre un periodo di preammortamento della durata massima di 3 anni decorrenti dalla data del decreto di concessione.
• Il tasso agevolato di finanziamento è pari al 20% del tasso di riferimento, vigente alla data di concessione delle agevolazioni, fissato sulla base di quello stabilito dalla Commissione Europea.

Le domande di agevolazione e la documentazione richiesta devono essere redatte e presentate in via esclusivamente telematica a partire dalle ore 10.00 del 30.09.2014, fino a esaurimento risorse.

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Contributi per la Banda Larga

La Provincia di Vicenza ha emanato un bando, destinato alle PMI, per l’adozione di un servizio di connessione a banda larga di almeno 2 Mbit/s.ADSL

Le spese ammissibili sono:
– eventuale acquisto, una tantum, dell’apparato di trasmissione e ricezione (modem,antenna, parabola), se non fornito,anche in comodato d’uso, dall’operatore che eroga la connettività, e sua installazione;
– spese per la realizzazione di una rete LAN (apparati, installazione, eventuale cablaggio, configurazione), anche in tecnologia Wi-Fi, interna all’unità locale per la quale si richiede il contributo purché sostenute in una data congruente con quella di attivazione del servizio di connettività (+ o – un mese dalla data di attivazione del servizio) per un massimo di €400,00;
– acquisto di un PC (desktop) equipaggiato di software di base, purché effettuato in una data congruente con quella di attivazione del servizio di connettività (+ o – un mese dalla data di attivazione del servizio);
– una tantum eventualmente applicat a dall’operatore per l’attivazione del servizio;
– canone mensile del servizio di connettività a banda larga sottoscritto fino a un massimo di 12 mesi temporalmente contigui (un anno) a partire dalla data di attivazione del servizio;
Le relative fatture dovranno essere emesse e quietanziate entro e non oltre il 25.11.2014.
Il contributo sarà pari al 50% delle spese ammissibili che non dovranno essere inferiori ad euro 400,00.
Il bando scade il 25.11.2014.
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Scadenza bando sicurezza prov. Rovigo

Scade il 30.09.2014 il termine per la presentazione dei contributi per incentivare la sicurezza nelle imprese attraverso l’acquisto e l’installazione di sistemi di videoallarme e sorveglianza promosso dalla Provincia di Rovigo.

Il contributo per ciascuna impresa sarà pari al 50% delle spese effettivamente sostenute e riconosciute ammissibili
– al netto di IVA e di ogni altra imposta e/o tassa
– fino ad un massimo di € 1.000,00