Contabilità, Iva, News

Vendite in blocco

Per vincere la presunzione di cessione in evasione IVA, l’azienda può effettuare una vendita “in blocco”, ossia una cessione per quantitativi ingenti, ad un prezzo complessivo, senza distinguere il prezzo del singolo bene; tali vendite devono risultare documentate:

  • dalla fattura di vendita;
  •  dal documento di trasporto di cui al D.P.R. 472/1996, progressivamente numerato, da cui risulti la natura e la quantità dei beni, nonché la sottoscrizione del cessionario che attesti la ricezione dei beni stessi.

Il cedente deve inoltre annotare sull’esemplare del documento di trasporto in suo possesso, l’ammontare complessivo del costo sostenuto per l’acquisto dei beni ceduti; tale costo, oltre che direttamente dalle fatture di acquisto, può essere determinato anche con i criteri di valutazione delle rimanenze di magazzino (utilizzando i vari metodi ammessi dall’art. 92 del TUIR).

Art. 2 D.P.R. n. 441/1997

I beni non esistenti presso l’azienda per effetto di vendite in blocco o di operazioni similari secondo la prassi commerciale risultano, oltre che dalla fattura di cui all’articolo 21 del Decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972, anche dal documento previsto dal Decreto del Presidente della Repubblica n. 472 del 1996, progressivamente numerato, da cui risulti natura e quantità dei beni, nonché la sottoscrizione del cessionario che attesti la ricezione dei beni stessi. Il cedente annota, altresì, soltanto nell’esemplare del documento di trasporto in suo possesso, l’ammontare complessivo del costo sostenuto per l’acquisto dei beni ceduti.

Contabilità, News

L’inventario

L’art. 2217 c.c., stabilisce che “l’inventario deve redigersi all’inizio dell’esercizio dell’impresa e successivamente ogni anno. Il libro degli inventari è obbligatorio come previsto dall’art. 15, DPR n. 600/73. La scadenza per la sua redazione è fissata entro 3 mesi dal termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi: tenuto conto che la trasmissione telematica della dichiarazione dei redditi avviene entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello di riferimento, se soggetti passivi IRPEF, ovvero entro la fine del nono mese dalla chiusura dell’esercizio, se soggetti passivi IRES, ne deriva che, per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare, il prossimo 31 dicembre 2013 deve essere redatto e stampato l’inventario relativo all’anno 2012.