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L’inventario

come fare inventario di magazzino

L’Art. 15 del DPR 600/73 PRESCRIVE CHE “ ….le società, gli enti e gli imprenditori commerciali  devono in ogni caso redigere l’inventario e il bilancio entro tre mesi dal termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi ai fini delle imposte dirette.
L’inventario, oltre agli elementi prescritti dal codice civile o da leggi speciali, deve indicare la consistenza dei beni raggruppati in categorie omogenee per natura e valore e il valore attribuito a ciascun gruppo.
L’art.39 del Decreto prevede inoltre che l’ufficio delle imposte determina il reddito d’impresa sulla base dei dati e delle notizie comunque raccolti o venuti a sua conoscenza, con facoltà di prescindere in tutto o in parte dalle risultanze del bilancio e dalle scritture contabili in quanto esistenti e di avvalersi anche di presunzioni  quando le omissioni e le false o inesatte indicazioni accertate ai sensi del precedente comma ovvero le irregolarità formali delle scritture contabili risultanti dal verbale di ispezione.

Le rimanenze da conteggiare sono quelle, in proprietà, che:
  1. si trovano fisicamente nei magazzini e nei negozi;
  2. si trovano nei reparti di lavorazione;
  3. si trovano presso terzi per lavorazione, magazzinaggio, spedizione, in visione, contratti estimatori e simili;
  4. sono in viaggio per la vendita con consegna non ancora avvenuta (es. con clausola Fob). 
  5. sono in viaggio per l’acquisto, ma la fattura è già stata registrata;
  6. sono in viaggio per l’acquisto, con consegna franco fornitore (attenzione alle clausole Cif, Fob, ecc.) e la fattura non è ancora registrata;in questo caso occorrerà anche procedere alla contabilizzazione del costo di acquisto con fatture da ricevere. Ex art. 1510 c.c. il venditore si libera dell’obbligo della consegna rimettendo la cosa al vettore o allo spedizioniere; da questo momento le merci sono nella disponibilità del compratore. La R.M. n. 9/1196 dell’1.12.77 afferma che nell’ipotesi in cui ricorrano le circostanze perfezionative del tipo di cessione e quelle inerenti la certezza o l’oggettiva determinabilità del costo, l’imputazione deve essere effettuata nell’esercizio in cui avviene l’imbarco (FOB); nel caso in cui la polizza di carico e le fatture di addebito vengano spedite con le merci, talché il prezzo di queste, comprensivo delle spese di trasporto e del premio di assicurazione sia certo solo all’atto dello sdoganamento, è consentito imputare i relativi costi al periodo di imposta successivo quando la polizza di carico pervenga al compratore, insieme con le merci acquistate, dopo lo spirare del periodo di imposta in cui è avvenuto l’imbarco.
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Attestato Prestazione Energetica senza registro né bollo

La risoluzione numero 83 del 2013 dell’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’APE (attestato di prestazione energetica), nel caso di contrestuale registrazione con il contratto di locazione, non sconta né l’imposta di registro né l’imposta di bollo.

L’imposta di registro nella misura fissa di 168 euro, 200 euro a decorrere dal 1° Gennaio 2014, sarà dovuta solo nel caso in cui una delle parti intenda registrare l’attestato in un secondo momento rispetto alla registrazione del contratto di locazione.E’ bene precisare che in caso di registrazione telematica, l’APE potrà essere presentato, insieme all’attestazione di avvenuta registrazione del contratto, direttamente agli sportelli dell’Agenzia delle Entrate senza che alcuna imposta di registro sia dovuta.

L’imposta di bollo pari ad euro 16 per foglio sarà dovuta solo nel caso in cui l’APE venga allegato al contratto di locazione con la dichiarazione di conformità all’orginale.