News

Pubblicato il “Decreto Imu”

Il 29 Ottobre 2013 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la conversione in legge del Decreto Imu (Dl. 102/2013).

Con la pubblicazione viene pertanto confermata la soppressione della prima rata Imu 2013 per gli immobili oggetto della precedente sospensione:

  1. Immobili adibiti ad abitazione principale (tranne quelli accatastati come A1, A8 ed A9) e loro pertinenze (una per categoria catastale);
  2. Terreni agricoli e fabbricati rurali;
  3. Case popolari;
  4. Abitazioni delle cooperative edilizie a proprietà indivisa.

Viene inoltre introdotta la possibilità che i Comuni assimilino alle abitazione principali le unità abitative date in comodato a parenti in linea retta entro il primo grado se da questi adibite ad abitazione principale.

Altra importante novità è la sospensione della seconda rata Imu per gli immobili merce detenuti dalle imprese costruttrici a patto che non siano concessi in locazione. Vi ricordiamo inoltre che nel caso in cui l’acconto di Giugno 2013 fosse stato calcolato in base alle aliquote del 2012 sarà necessario provvedere all’eventuale conguaglio per quando dovuto fino al 30/06/2013.

News

Rivalutazioni Immobili: niente sanzioni

Con la risoluzione n.70 del 23 Ottobre 2013 l’Agenzia delle Entrate è entrata nel merito di alcuni frequenti errori in cui sono incappati molti contribuenti nel versamento dell’imposta sostitutiva sulla rivalutazione ex DL. 185/2008.

Errata applicazione saggio d’interesse

Il Decreto prevedeva che  “sulle rate successive alla prima sono dovuti gli in teressi legali con la misura del 3 per cento annuo da versarsi con testualmente al versamento di ciascuna rata”. Nel caso in cui il contribuente abbia provveduto a versare le rate successive alla prima applicando il tasso d’interesse corrente e non il 3% previsto, l’Agenzia ha stabilito che provvederà a recuperare la differenza senza applicazione delle sanzioni.

Errata modalità di versamento

Per quanto concerne le modalità di versamento si poteva optare per il pagamento “in un’unica soluzione entro il termine di versamento del saldo delle imposte sui redditi dovute per il periodo di imposta con riferimento al quale la rivalutazione è eseguita ovvero in tre rate di cui la prima con la medesima scadenza di cui sopra e le altre con scade nza entro il termine rispettivamente previsto per il versamento a saldo delle imposte sui redditi relative ai periodi d’imposta successivi”. L’Agenzia ha rilevato che molti contribuenti hanno proceduto ad una ulteriore rateizzazione in base a quanto previsto dall’articolo 20 del decreto legislativo n.241 del 1997. La disposizione richiamata stabilisce che le somme dovute a titolo di saldo e di acconto delle imposte possono essere versate in rate mensili di uguale importo, con la maggiorazione degli interessi nella misura del 4 per cento annuo. In questo caso l’amministrazione finanziaria ha chiarito che tali rate non verrano considerate tardive.

News

Spesometro 2013: rilasciato il modulo di controllo

L’attesa è finalmente finita e nella giornata di ieri l’Agenzia delle Entrate ha rilasciato il modulo di controllo per lo Spesometro 2013 recuperabile al seguente indirizzo http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/ComunicareDati/operazioni+rilevanti+fini+Iva/Compilazione+e+invio/Procedura+spesometro/

Ricordiamo che l’obbligo di comunicazione riguarda:

  1. le cessioni di beni e prestazioni di servizi rese e ricevute per le quali c’è obbligo di emissione della fattura, a prescindere dall’importo
  2. le cessioni di beni e le prestazioni di servizi rese e ricevute per le quali non c’è l’obbligo di emissione della fattura, se l’importo unitario dell’operazione è pari o superiore a 3.600 euro al lordo dell’Iva
  3. le operazioni in contanti legate al turismo di importo pari o superiore a mille euro, effettuate da chi esercita commercio al minuto e attività assimilate, o da agenzie di viaggi e turismo (i soggetti indicati agli articoli 22 e 74-ter del Dpr 633/1972), nei confronti delle persone fisiche di cittadinanza diversa da quella italiana e comunque diversa da quella di uno dei paesi dell’Unione europea ovvero dello Spazio economico europeo, che abbiano residenza fuori dal territorio dello Stato.

L’emissione della fattura, in sostituzione di altri documenti fiscali, determina, comunque, l’obbligo di comunicazione dell’operazione, a prescindere dal suo importo. In deroga a questa regola, per ragioni di semplificazione, ai soggetti che esercitano commercio al minuto e attività assimilate e alle agenzie di viaggi e turismo, è consentito, per le operazioni attive relative al 2012 e al 2013, la comunicazione di quelle per le quali viene emessa fattura di importo unitario pari o superiore a tremilaseicento euro, Iva compresa.

Esclusioni

Sono escluse dall’obbligo di comunicazione le importazioni, le esportazioni indicate all’articolo 8, comma 1, lettere a) e b), del Dr 633/1972, le operazioni intracomunitarie, quelle che costituiscono già oggetto di comunicazione all’Anagrafe tributaria e le operazioni di importo pari o superiore a tremilaseicento euro, effettuate nei confronti di contribuenti, non soggetti passivi Iva, non documentate da fattura, il cui pagamento è avvenuto mediante carte di credito, di debito o prepagate.
Dalla comunicazione dei dati relativi ai precedenti punti 1 e 2 sono esonerati i contribuenti che si avvalgono del regime dei nuovi minimi (articolo 27, commi 1 e 2, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98), oltre allo Stato, le regioni, le province, i comuni e gli altri organismi di diritto pubblico, in relazione alle operazioni effettuate e ricevute nell’ambito di attività istituzionali, diverse da quelle che costituiscono esercizio d’impresa.